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	<title>Real Basket Sicilia &#187; Bianco&amp;Nero</title>
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	<description>Il portale del Basket siciliano</description>
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		<title>Bianco&amp;Nero &#8211; Se n&#8217;è andato il ragioniere Ortisi, ex presidente dell&#8217;Aretusa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 12:15:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>
		<category><![CDATA[aretusa basket]]></category>
		<category><![CDATA[attilio ortisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Aretusa rende omaggio ad Attilio Ortisi. Il basket siracusano ha perso uno dei suoi maggiori esponenti. Padua: “ Uomo d’altri tempi, forte e determinato”.     Dopo  le dimissioni di Bordieri e il cambio della guardia con Anastasi l’ambiente biancoverde incassa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Aretusa rende omaggio ad Attilio Ortisi. Il basket siracusano ha perso uno dei suoi maggiori esponenti. </strong><strong>Padua: “ Uomo d’altri tempi, forte e determinato”.  </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dopo  le dimissioni di Bordieri e il cambio della guardia con Anastasi l’ambiente biancoverde incassa un’altra, questa volta, spiacevole notizia.</p>
<p>Si tratta della scomparsa di Attilio Ortisi, storico dirigente dell’Aretusa , deceduto lo scorso 3 gennaio.</p>
<p>Nato nel 1919 a Siracusa, dopo aver giocato a basket nella sua città sino all’età di 20 anni, Ortisi dopo il periodo bellico, nel 1947 entra all’Intendenza di Finanza di Ragusa e insieme ad altri amici lancia il basket nella città iblea.</p>
<p>Dopo il trasferimento a Noto , nel 1964 viene collocato in pensione e si dedica completamente all’Aretusa di cui è stato allenatore, dirigente e presidente sino alla fine degli Anni ’80.</p>
<p>“Lo ricorderò sempre con il sorriso in bocca, uomo dolce e pacato- commenta il presidente Peppe Padua- persona di altissimo spessore morale. Uomo di altri tempi, forte e determinato, ha lasciato un’impronta importante nella storia del basket siracusano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio stampa Kama Italia Aretusa</p>
<p>Lino Russo</p>
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		<title>Serie C/F &#8211; La Rescifina festeggia il 50° compleanno</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 09:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>
		<category><![CDATA[rescifina messina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La società Rescifina Messina festeggia il 50° compleanno. Era il 1964 quando l&#8217;allora presidente della Libertas Messina ,Dott. Giuseppe Rescifina e il giovane allenatore Biagio Gumina, decisero di fondare una società collegata che avesse il nome di LS Messina (dalla prima [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La società <strong>Rescifina Messina</strong> festeggia il 50° compleanno. Era il 1964 quando l&#8217;allora presidente della Libertas Messina ,Dott. Giuseppe Rescifina e il giovane allenatore Biagio Gumina, decisero di fondare una società collegata che avesse il nome di LS Messina (dalla prima e ultima lettera della parola Libertas), la Federazione chiese di specificare il significato delle due lettere. <span id="more-10217"></span></p>
<p>Si decise di scegliere Libero Sport , ma non fu accettato perché ai tempi andava in stampa una rivista della Democrazia Cristiana che il medesimo nome , ecco quindi il definitivo <strong>Liberi Sportivi</strong> codice FIP 000191. Per alcuni anni la società si occupa principalmente di attività giovanile ottenendo prestigiosi risultati nella categoria &#8220;cadette&#8221; e nel 1969 esordisce nel campionato di Promozione come primo campionato senior , da allora sono 45 anni consecutivi che la società è presente nei campionati senior Femminili .</p>
<p>Nel 1977 scompare il Dott.<strong>Giuseppe Rescifina</strong> e con lui la Libertas Messina, il professore Gumina sostiene la Liberi Sportivi affrontando campionati di C e B femminile oltre a riservare una grande attenzione all&#8217;attività giovanile che diventa fucina di atlete alcune delle quali avranno in seguito la fortuna di calcare il parquet della serie A o addirittura vestire la maglia della Nazionale Italiana .</p>
<p>Arriva 1991 anno in cui ,con l&#8217;entrata in società e la nomina alla presidenza di <strong>Antonino Rescifina</strong> (attuale Presidente del Comitato Regionale FIP Sicilia), la società cambia denominazione sociale in Polisportiva Giuseppe Rescifina . La Polisportva segue negli anni diversi sport , ma i risultati migliori li ottiene in campo giovanile con il tennis e nei campionati senior con la pallacanestro . Da 1991 si parte con <strong>Giustino Altobelli</strong> (da anni assistente ormai storico alla Famila Schio in serie A) , al quale seguono diversi allenatori (<strong>Marco Braghero , Tonino Interdonato, Miodrag Veskovic, Rossana Libro , Antonio Musolino ,Enzo Porchi</strong>) parecchi sponsor , e grandi soddisfazioni ma è con l&#8217;arrivo di Caffè Barbera che si raggiungono i massimi risultati .</p>
<p>Il binomio Rescifina/Barbera si rivela vincente e in pochi anni la società raggiunge i vertici della classifica di serie A riempendo il Palazzetto con migliaia di spettatori e , con in panchina<strong> Nino Molino</strong> (attuale allenatore della Passalacqua Ragusa e della Nazionale Under 20) oltre alle Final Four di <strong>Coppa Italia</strong> ottiene per ben due volte la seconda posizione in campionato e disputa nel 98/99 le semi-finali scudetto . La società negli anni ha anche partecipato alla <strong>Coppa Ronchetti</strong> ha avuto giocatrici del calibro di <strong>Eva Nemcova e Elena Khudashova</strong> e con le giovanili ha raggiunto un quinto posto alle Finali Nazionali Under 18 organizzate in città . Per il 2001 ottiene l&#8217;assegnazione da parte della FIBA dell&#8217;organizzazione delle Final Four di Coppa Campioni a Messina , ma nello stesso anno , a seguito di eventi personali il presidente Rescifina decide di rinunciare e a questa rinuncia segue quella alla serie A.</p>
<p>Da allora l&#8217;attività prosegue ben figurando in ambito regionale con la presidenza dell&#8217;avv. <strong>Carlo Autru Ryolo</strong> prima e del Dott. <strong>Antonino Piccolo</strong> adesso e in panchina l&#8217;allenatrice <strong>Lilia Malaja</strong> .Oggi tra le società che svolgono attività nella pallacanestro è per anzianità di affiliazione al 28° posto in ambito Nazionale , al 6° tra quelle che svolgono attività femminile e al 1° in Sicilia . La società nel ringraziare tifosi , sponsor , atleti , tecnici , dirigenti , giornalisti , collaboratori , soci , amministratori e Federazioni per quanto fatto e per averla sostenuta in questi anni si augura di poter proseguire insieme a tutti , con la stesse empatia , in questo cammino avendo come obbiettivo sempre e solo lo Sport .</p>
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		<title>La siciliane e la Coppa Italia: un filo che si riannoda</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 21:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Quartarone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ragusa, 14 feb. – Sabato e domenica Schio, Ragusa, Lucca e Umbertide, le quattro squadre di basket femminile più forti d’Italia, si contenderanno la Coppa Italia di Serie A1. La Passalacqua e la LegA Basket Femminile organizzano il secondo evento [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ragusa, 14 feb. – Sabato e domenica <strong>Schio, Ragusa, Lucca e Umbertide</strong>, le quattro squadre di basket femminile più forti d’Italia, <a href="femminili/a1/6819-a1-f-la-conad-cup-evento-storico-al-palaminardi">si contenderanno la <strong>Coppa Italia di Serie A1</strong></a>. La Passalacqua e la <strong>LegA Basket Femminile </strong>organizzano il secondo evento più interessante dell’anno, dopo la finale dei play-off, riportando in Sicilia la coppa a distanza di quindici anni dall’ultima volta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class=" alignright size-full wp-image-9523" style="margin: 7px; float: right;" src="/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/locandina_conad_cup.jpg" alt="locandina conad cup" width="275" height="400" />RICORDI IBLEI.</strong> La Virtus Passalacqua è alla prima coppa di massima serie “in carriera”. Appena una stagione fa, fu <a href="femminili/a2/5864-a2-f-coppa-italia-vince-la-reyer-ragusa-a-testa-alta">vice campionessa del trofeo di Serie A2</a>, cedendo solo alla super-<strong>Reyer Venezia</strong>. La Final Four disputata a San Martino di Lupari fu seguitissima sul web e mvp fu <strong>Giovanna Pertile</strong>. A Ragusa, tuttavia, ricordano ancora i tempi della <strong>Virtus </strong>storica, presente alle edizioni della coppa maggiore maschile del 1970 (eliminata al terzo turno, per 58-57, dalla <strong>Viola</strong>, dopo aver superato Piazza Armerina e Palermo) e 1999 (fuori ai sedicesimi contro <strong>Rimini</strong>) e addirittura alla Supercoppa 2000 (eliminata insieme a Barcellona da Avellino).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VITTORIE IMPOSSIBILI</strong>. L’unica squadra siciliana capace di vincere la Coppa Italia femminile è stata la compianta <strong>Pallacanestro Ribera.</strong> La società agrigentina, rilevato il titolo di Termini, fu protagonista di sei stagioni di spessore in A1, culminate nella Coppa del 2006 a Schio. Nel resoconto di <strong>Superbasket</strong>, che pubblichiamo qui a fianco, si ricordano il canestro abbassato a 2,9 metri, una citazione pesante del coach <strong>Sandro Orlando </strong>(«<em>Chi di voi ha vinto qualcosa da protagonista? Nessuna, quindi pensate solo a lavorare</em>»: gran motivatore!) e le schede delle giocatrici, tra cui spiccavano la talentuosa ala lettone <strong>Diāna Skrastiņa</strong>, l’intensa play <strong>Susanna Stabile</strong>, le statunitensi <strong>Ebony Hoffman, Brooke Reves</strong> e <strong>Danielle Viglione</strong>. Le riberesi vinsero la finale contro Faenza e l’auspicio per il presidente <strong>Alessandro Massinelli</strong> era di crescere ancora. Ma dopo tre anni la società chiuse i battenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COPPA ITALIA IN SICILIA/1.</strong> La prima volta della Final Four in Sicilia risale a 19 anni fa. Era il 1995: campionato di A1 a 14 squadre, tre isolane (le matricole S.C.&nbsp;<strong>Alcamo&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>PCR Messina</strong> e<strong>&nbsp;</strong>la veterana&nbsp;<strong>Priolo</strong>), campionessa d&#8217;Italia la Pool Comense. La Coppa nazionale prevede due turni a eliminazione diretta, da cui la formazione messinese allenata da&nbsp;<strong>Enzo Porchi</strong> esce imbattuta. E tocca proprio alla formazione del presidente <strong>Correnti</strong> organizzare semifinali e finali con al via Comense, Schio e Priolo. Le due siciliane escono però al primo turno (la PCR di un punto) e il titolo va ancora alle lombarde, con <strong>Razija Mujanović</strong> protagonista. «<em>Si giocò in un <strong>PalaTracuzzi</strong> pienissimo e in anteprima alle due semifinali, la splendida organizzazione curata dal mitico <strong>Sergio Magazzù</strong>, aveva messo in cantiere un clinic tenuto da <strong>Ettore Messina</strong></em>», ricorda Porchi, che contava su due fuoriclasse come <strong>Janice Lawrence e Jennifer Gillom</strong>, oltre a&nbsp;<strong>Cristina Correnti, Angela Adamoli e Betty Pasini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COPPA ITALIA IN SICILIA/2. </strong>Diciassette anni fa, fu Priolo Gargallo a ospitare la coppa nazionale. Quattro squadre dell’Isola figuravano in A1, la <strong>PCR Messina e Priolo</strong> uscirono solo al primo turno dei play-off per lo scudetto, mentre <strong>Rescifina e Alcamo</strong> dovettero fare i play-out. Eppure, la Trogylos di Santino Coppa vinse la prima fase del trofeo e si aggiudicò l’organizzazione della Final Four. Il 28 febbraio e il 1º marzo 1997 Como, Thiene, Parma e Priolo se lo contesero: le biancoverdi (che schieravano il pivottone stelle e strisce <strong>Rhonda Mapp</strong> e la lettone <strong>Diāna Skrastiņa</strong>) uscirono contro il CariParma di <strong>Piero Pasini</strong> e il trofeo se l’aggiudicò l’invincibile Como di <strong>Aldo Corno</strong> (Mara Fullin, Andrea Congreaves e Teresa Weatherspoon furono artefici della vittoria).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class=" alignleft size-full wp-image-9524" style="margin: 7px; float: left;" src="/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/bancosicilia_superbasket.jpg" alt="bancosicilia superbasket" width="400" height="300" />COPPA ITALIA IN SICILIA/3.&nbsp;</strong>Era il 1999, Como si apprestava a vincere il nono campionato di fila, la Rescifina Messina chiuse seconda, Priolo quarta – entrambe uscirono in semifinale play-off –, mentre PCR Messina e Alcamo si salvarono, otto squadre dell&#8217;Isola erano in A2 (vinta da Termini Imerese). La formula della Coppa includeva una prima fase a gironi e la Final Four, che si disputò il 24 e 25 febbraio 1999 a Messina. Le siciliane Rescifina e Priolo erano al via: in semifinale, le ragazze di <strong>Nino Molino</strong> eliminarono Parma (52-45), quelle di <strong>Santino Coppa</strong> furono fermate da Schio (63-59). In finale, il 52-45 premiò le arancioni venete, trascinate dalle lunghe <strong>Trisha</strong> <strong>Fallon</strong> (americana, 19 punti) e <strong>Lorenza Arnetoli</strong> (13). Con la Rescifina giocavano tra le altre la stella russo-francese <strong>Elena Chudašova</strong> e la guardia azzurra <strong>Anna Costalunga</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COPPA PREISTORICA.</strong> La Coppa Italia come la conosciamo esiste dal 1993, con le varianti della prima fase, ma con la costante dell’evento finale. Le versioni precedenti erano a eliminazione diretta. <strong>Palermo </strong>giunse agli ottavi nella prima edizione del 1969, la <strong>Drago Messina </strong>arrivò ai quarti nel ’70, così come <strong>Agrigento</strong> nel ’71 e <strong>Palermo</strong> nel ’73. Erano i tempi in cui nella maschile <a href="http://www.basketcatanese.it/2008/07/17/la-gomitata-di-dino-meneghin-a-pippo-famoso/">lo <strong>Sport Club Catania </strong>riusciva a incontrare l’<strong>Ignis Varese</strong></a> o il <strong>Mobilquattro Milano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Aggiornato il 15 febbraio h 14:45.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Quartarone<br /></strong><a href="mailto:roberto.quartarone@www.realbasketsicilia.it">roberto.quartarone@www.realbasketsicilia.it<br /></a><em>Twitter: @rojoazul86</em></p>
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		<title>Bianco&amp;Nero &#8211; 80 anni di pallacanestro etnea</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Quartarone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Catania, 22 gen. &#8211; Tutto inizia in via Plebiscito, nel Reclusorio della Purità: dodici studenti si conoscono lì e si organizzano per giocare a “palla al cesto”. Antonino Sapienza e i suoi amici approfittano del grande cortile interno per praticare [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Catania, 22 gen. &#8211; Tutto inizia in via Plebiscito, nel Reclusorio della Purità: dodici studenti si conoscono lì e si organizzano per giocare a “palla al cesto”. Antonino Sapienza e i suoi amici approfittano del grande cortile interno per praticare uno sport di squadra alternativo al calcio e in poco tempo coinvolgono ragazzi più giovani, universitari e anche un gruppo di atlete. Il 22 gennaio di ottant’anni fa, il quotidiano locale dà la notizia: è così che la pallacanestro è arrivata nella provincia di Catania, espandendosi presto anche a Giarre, Acireale e in altri centri.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class=" alignright size-full wp-image-7744" style="margin: 7px; float: right;" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/canestro_rbs_ppp_001.JPG" alt="canestro rbs ppp 001" width="300" height="200" />Dal 1933 ad oggi, il basket etneo si è caratterizzato soprattutto per il suo lavoro con la base e le giovanili, più che con le squadre senior. Sono stati incostanti i campionati d’alto livello disputati, come i tre anni di Serie A/Seconda Serie della Grifone negli anni sessanta, la stagione del Gad Etna in Serie B negli anni settanta e i campionati di A2 femminile di Cstl Basket, Costa e Palmares negli anni novanta e duemila.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono alcuni invece i successi giovanili, tra i quali spiccano i due scudetti femminili della Lazùr. E si ricordano anche degli etnei arrivati fino alla massima serie, come Mario Porto, Angelo Destasio e Alberto Di Mauro, e alla Nazionale, come Alessandra Formica. Oggi, sono le prime squadre di Acireale e Paternò le uniche a disputare un campionato senior nazionale, mentre molte altre piccole e medie società sono attive in ambito regionale e giovanile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad agosto del 2012 è uscito “<a href="http://www.lulu.com/shop/roberto-quartarone/il-libro-doro-del-basket-catanese/paperback/product-20349895.html">Il libro d’oro del basket catanese</a>”, che raccoglie gli aneddoti di questi ottant’anni di storia attraverso foto, interviste, articoli e risultati, partendo dalla base sviluppata negli anni dal blog di Basket Catanese e a cui hanno contribuito le testimonianze di un gran numero degli stessi protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Quartarone</strong><br /><a href="mailto:roberto.quartarone@www.realbasketsicilia.it">roberto.quartarone@www.realbasketsicilia.it<br /><em>T</em></a><em>witter: @rbsicilia</em></p>
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		<title>Correva l&#8217;anno&#8230; 1991 &#8211; La Pallacanestro Trapani conquista la serie A1 VIDEO</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 14:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un PalaGranata strapieno per una partita memorabile. Nella tarda primavera del 1991 la Pallacanestro Trapani di Cacco Benvenuti ospita la Lotus Montecatini nell&#8217;incontro valido per l&#8217;ultima giornata della poule promozione in serie A1. La partita finisce 95-80 ed è un [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class=" alignright size-full wp-image-8851" style="margin: 3px; float: right;" src="/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/palagranata_trapani.jpg" alt="palagranata trapani" width="380" height="283" />Un <strong>PalaGranata</strong> strapieno per una partita memorabile. Nella tarda primavera del 1991 la<strong> Pallacanestro Trapani</strong> di Cacco Benvenuti ospita la <strong>Lotus Montecatini</strong> nell&#8217;incontro valido per l&#8217;ultima giornata della poule promozione in serie A1. La partita finisce 95-80 ed è un vero tripudio del popolo granata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">I toscani guidati in panchina da Marcello Billeri ed in campo dall&#8217;imberbe Mario <strong>Boni</strong>, provano fino alla fine a ribaltare il punteggio, ma Trapani resiste e chiude al primo posto la poule promozione. Arriva così la storica promozione serie A1. Nel video scovato negli archivi trapanesi da <em>RealBasketSicilia</em> gli ultimi minuti del match e l&#8217;esuberante festa promozione con protagonisti gli atleti granata. Due dei siciliani più forti di sempre indossavano allora la maglia di Trapani, parliamo di Stefano <strong>Piazza</strong> e Giuseppe <strong>Cassì</strong>. E poi i due corazzieri americani Bobby Lee <strong>Hurt</strong> e Reggie <strong>Johnson</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">&#8220;Ricordo che Gianfranco Benvenuti amava dire che giocavamo sul velluto in quella stagione. &#8211; afferma Giacomo <strong>Genovese</strong>, assistente di Benvenuti l&#8217;anno della promozione &#8211; ed in effetti dopo un inizio con due sconfitte facemmo cose incredibili in quella poule&#8221;. La Pallacanestro Trapani chiude ottava la stagione regolare e si getta nella seconda fase a gironi con le peggio classificate di A1, sfidando fra le altre Pistoia e Reggio Calabria. &#8220;Proprio la partita vinta in casa con la Reggio di Recalcati cambiò la stagione. Vincemmo con una tripla allo scadere di Johnson che segnò l&#8217;unica tripla della stagione quella sera. Da quel momento siamo saliti di colpi e non ci siamo più fermati&#8221;. E Trapani arriva alla gara decisiva con Montecatini sapendo che una vittoria vale la serie A1. &#8220;Il palazzetto era pieno dalle 14, con la partita in programma alle 18. Ricordo che il prefetto impose la diretta televisiva perché c&#8217;erano tantissime richieste di biglietti&#8221;. Trapani vince e fa la storia: prima squadra siciliana della storia della pallacanestro maschile a conquistare la promozione in A1.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Questa la formazione che ha vinto il campionato: Mario Piazza, Claudio Castellazzi, Fabio Morrone, Marco Martin, Francesco Mannella, Davide Lot, Reggie Johnson, Bobby Lee Hurt, Giuseppe Cassì, Sergio Zucchi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/3ci77vCzH5Q" frameborder="0" width="480" height="360" allowfullscreen="true"></iframe></p>
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		<title>Bianco&amp;Nero &#8211; … e il canestro restò lì, a 3 e 05!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 12:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Spina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center">Nella fertile mente del reverendo James Naismith, inventore e profeta del basket, tutto era stato disegnato con precisione: due squadre, un pallone da calcio da trattare (solo) con le mani, il passaggio tra compagni, il fallo quando si colpisce un avversario, infine il tiro per centrare un qualcosa, un recipiente posto in alto. Tutto, fuorché la distanza dal terreno alla quale mettere questo «recipiente»: due metri, due metri e mezzo, tre metri, più su ancora&#8230;? Due ceste di pesche, prelevate dalla cucina dell’istituto scolastico nel quale svolgeva l’attività di insegnante di educazione fisica, si erano già bene accordate alla sua immaginazione. Quando le portò all’interno della palestra, gli venne facile appenderle ai piedi di una balconata in legno che girava tutt’intorno, recintata da una ringhiera a colonnine. Uno sguardo dal basso, forse anche un tiro di prova: ma sì, poteva andar bene. Misurò l’altezza: erano circa 10 piedi, esattamente 3 metri e 5 centimetri!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class=" alignright size-full wp-image-8774" style="margin: 7px; float: right;" src="/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/palestra_naismith.jpg" alt="palestra naismith" width="282" height="279" />&nbsp;Definito quell’ultimo particolare (che nella sua mente non poteva avere una collocazione altimetrica precisa), Naismith si affrettò a trascrivere le famose «tredici regole» che avrebbero guidato il nuovo gioco; o meglio, le fece battere a macchina alla segretaria, Miss Lyons, ignara – ovviamente – di quanto prezioso fosse il documento affidato alle sue dita. Quando gli allievi entrarono in palestra per la consueta ora di attività scolastica, la trovarono già sgombra di attrezzi per la ginnastica, il professore al centro (col pallone in mano) che li invitava a prendere visione dei due fogli dattiloscritti affissi sulla bacheca e dei recipienti appesi alle due estremità della balconata. Il resto è storia conosciuta: la prima partita nove contro nove, lo schieramento con attaccanti e difensori, la scaletta per andare a recuperare il pallone dopo un tiro centrato&#8230; Il basketball – così battezzato solo qualche tempo dopo – aveva mosso i suoi primi, impacciati, passi!</p>
<p style="text-align: justify;">Da quella vigilia di Natale del 1891, quando a Springfield (città del Nord-Est degli Stati Uniti) ogni trovata era buona per tenersi in allenamento al riparo dal freddo, di anni ne sono passati tanti, di cambiamenti al regolamento pure. Ma il canestro – così ancora chiamato, nonostante l’anello in ferro e la retina si siano sostituiti alla cesta di vimini – è rimasto lì, a 3 e 05 dal terreno… Balconata, palestra, edificio scolastico (l’YMCA) e la stessa via in cui era ubicato (Armory Street) sono tutti entrati nella storia del basket. Era stato il destino a voler metterci del suo, come di solito avviene in ogni grande invenzione!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><strong>Nunzio Spina</strong></p>
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