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	<title>Real Basket Sicilia</title>
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	<description>Il portale del Basket siciliano</description>
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		<title>Aggressione a Gennaro, 18 mesi mesi di squalifica</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 18:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività FIP]]></category>
		<category><![CDATA[antonino santoro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il giudice sportivo territoriale, Francesco Origlio, ha squalificato Antonino Santoro, tesserato della Nuova Agatirno Capo d&#8217;Orlando, per 18 mesi, fino al 30 settembre 2016. Come riportato dal referto arbitrale, durante le finali Under-19 a Caltanissetta, Santoro è entrato nello spogliatoio degli [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice sportivo territoriale, <strong>Francesco Origlio</strong>, <a href="http://www.fip.it/public/23/ComunicatiUff/cu_505_giu_provv.%20santoro%20antonino_250315.pdf">ha squalificato <strong>Antonino Santoro,</strong></a> tesserato della <strong>Nuova Agatirno Capo d&#8217;Orlando</strong>, per 18 mesi, fino al 30 settembre 2016.</p>
<p>Come riportato dal referto arbitrale, durante le finali Under-19 a Caltanissetta, Santoro è entrato nello spogliatoio degli arbitri e ha colpito con dei pugni l&#8217;arbitro <strong>Tonino Gennaro</strong>, componente del CIA regionale e commissario di campo proprio per le gare del massimo campionato giovanile.</p>
<p><a href="www.fip.it/public/23/ComunicatiUff/cu_483_giu_c2_180315.pdf">Lo stesso Santoro era già stato inibito </a>dal 18 marzo al 3 aprile di quest&#8217;anno per comportamento minaccioso/intimidatorio nei confronti degli arbitri (in quel caso Cappello e Anzaldi) dopo Marsala-Agatirno di Serie C2.</p>
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		<title>Il doppio ex Luca Bisconti gioca in anteprima Trapani-Barcellona</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 09:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Quartarone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divisione Nazionale A]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[luca bisconti]]></category>
		<category><![CDATA[serie a2]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ciao Luca, grazie di aver trovato il tempo per rispondere a queste domande. Domenica prossima al PalAuriga si disputerà Trapani-Barcellona e tu, avendo giocato con entrambe le maglie, conosci bene le realtà che si affronteranno. Che tipo di partita sarà [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ciao Luca, grazie di aver trovato il tempo per rispondere a queste domande. Domenica prossima al PalAuriga si disputerà Trapani-Barcellona e tu, avendo giocato con entrambe le maglie, conosci bene le realtà che si affronteranno. Che tipo di partita sarà secondo te?</strong></p>
<p>“Il campionato di A2Gold purtroppo ha perso un po&#8217; di interesse per i fallimenti di Forlì e Veroli, ma questo genere di partita crea motivazioni fortissime perché entrambe le società e le tifoserie tengono moltissimo a questa rivalità. Nei due derby giocati con Barcellona ricordo fantastiche coreografie da parte di entrambe le tifoserie”.<span id="more-10229"></span></p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/bisconti_luca_tp_aaccardo.jpg" rel="lightbox-0"><img class="alignright size-medium wp-image-10230" src="/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/bisconti_luca_tp_aaccardo-300x200.jpg" alt="bisconti_luca_tp_aaccardo" width="300" height="200" /></a> <strong>Chi credi, o speri, che vinca?</strong></p>
<p>“Sinceramente sono neutrale, perché sono legato a tante persone di entrambe le squadre. Sperare che vinca una delle due mi sembrerebbe come fare un torto all&#8217;altra. A livello tecnico Trapani ha qualcosa in più, quindi mi sembra leggermente favorita, anche perchè Barcellona in trasferta fa parecchio fatica. Ma è un derby e fare pronostici lascia sempre il tempo che trova”.</p>
<p><strong>Nella tua carriera hai contribuito a portare sia Trapani che Barcellona in Legadue. E non solo. Da Barcellona sei arrivato a Trapani, dopo la promozione, assieme a Ariel Svoboda e Francesco Guarino. Pensi che un gruppo di giocatori che si conoscevano abbia fatto la differenza nel campionato disputato e vinto con il  Trapani nella stagione 2010/2011?</strong></p>
<p><strong> </strong>“Sicuramente ha aiutato tanto, anche perché io e Svoboda avevamo anche già avuto Benedetto a Latina. Ma la cosa che ci ha fatto fare la differenza è stata quella di essere un gruppo di professionisti che in mezzo a tante difficoltà è andata avanti con tanta passione, spinti e aiutati letteralmente da tutta una città. Certe emozioni non si scordano”.</p>
<p><strong>A Trapani nessuno dimenticherà mai quella promozione ottenuta sul campo. Che ricordi hai di quella stagione trionfante dentro al campo e disastrosa a livello societario?</strong></p>
<p>“All&#8217;inizio quei problemi societari non vennero fuori e facevamo un po&#8217; di fatica in campo. Paradossalmente, quando la situazione stava per esplodere, con alcuni di noi che erano tentati di andare via, si venne a creare un clima incredibile, sia all’interno della squadra stessa, sia con la gente che veniva a sostenerci. Ci si allenava poco, anche per via di una marea di infortuni, e ogni settimana c&#8217;era qualcosa che minava la già poca tranquillità che c&#8217;era. Ma magicamente si entrava in campo la domenica e sembrava che nulla fosse successo. Vivere in un posto fantastico come Trapani ci aiutava molto, perché nonostante i problemi nessuno voleva veramente andare via&#8221;.</p>
<p><strong> Raccontaci un episodio particolare della tua stagione in maglia granata.</strong></p>
<p>“Dico solo che a fine stagione pensavamo col coach di scrivere un libro. Non basterebbero queste poche righe per essere efficace in un racconto. Però diciamo che questa intervista di Guarino può un po&#8217; riassumere il tutto. Ci diede veramente una carica incredibile (<em>questo è link suggerito direttamente da Luca Bisconti,</em><em> </em><em><span style="text-decoration: underline;">http://youtu.be/mvxQ8EeLX8k</span></em><em>, ndr</em>)”.</p>
<p><strong>Oggi giochi a Scafati. Come sta andando la tua stagione? Sono arrivati da poco Chris Evans dalla Pallacanestro Trapani e Valerio Spinelli da Napoli, entrambi giocatori di ottimo livello. Saranno utili alla vostra causa?</strong></p>
<p>“E&#8217; una stagione non tra le migliori, sia a livello di squadra che personale. Adesso siamo in ripresa e vogliamo provare a finire bene il campionato, grazie soprattutto all&#8217;arrivo di Spinelli e di Evans. Tra l&#8217;altro, parlando con Chris, ho scoperto che abitava nello stesso appartamento nel quale vivevo io a Trapani, che coincidenza. Ne approfitto per mandare un caloroso abbraccio a tutti i trapanesi, persone di cuore che non smetterò mai di ringraziare per quanto hanno fatto per me e per noi tutti in quella fantastica pazza annata”.</p>
<p>Grazie a te Luca. Speriamo che questa intervista porti bene  a noi, in vista del derby tra due delle tue ex squadre. Comunque vada, neanche noi dimenticheremo mai te e tutti i componenti di quel magico gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>                   Fabio Tartamella &#8211; Ufficio Stampa Pallacanestro Trapani</em></strong></p>
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		<title>Bianco&amp;Nero &#8211; Se n&#8217;è andato il ragioniere Ortisi, ex presidente dell&#8217;Aretusa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 12:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L’Aretusa rende omaggio ad Attilio Ortisi. Il basket siracusano ha perso uno dei suoi maggiori esponenti. Padua: “ Uomo d’altri tempi, forte e determinato”.     Dopo  le dimissioni di Bordieri e il cambio della guardia con Anastasi l’ambiente biancoverde incassa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Aretusa rende omaggio ad Attilio Ortisi. Il basket siracusano ha perso uno dei suoi maggiori esponenti. </strong><strong>Padua: “ Uomo d’altri tempi, forte e determinato”.  </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dopo  le dimissioni di Bordieri e il cambio della guardia con Anastasi l’ambiente biancoverde incassa un’altra, questa volta, spiacevole notizia.</p>
<p>Si tratta della scomparsa di Attilio Ortisi, storico dirigente dell’Aretusa , deceduto lo scorso 3 gennaio.</p>
<p>Nato nel 1919 a Siracusa, dopo aver giocato a basket nella sua città sino all’età di 20 anni, Ortisi dopo il periodo bellico, nel 1947 entra all’Intendenza di Finanza di Ragusa e insieme ad altri amici lancia il basket nella città iblea.</p>
<p>Dopo il trasferimento a Noto , nel 1964 viene collocato in pensione e si dedica completamente all’Aretusa di cui è stato allenatore, dirigente e presidente sino alla fine degli Anni ’80.</p>
<p>“Lo ricorderò sempre con il sorriso in bocca, uomo dolce e pacato- commenta il presidente Peppe Padua- persona di altissimo spessore morale. Uomo di altri tempi, forte e determinato, ha lasciato un’impronta importante nella storia del basket siracusano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio stampa Kama Italia Aretusa</p>
<p>Lino Russo</p>
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		<title>Serie A &#8211; Il dominio incontrastato dell&#8217;Orlandina su Varese</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 11:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Quartarone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ed improvvisamente ecco l’Orlandina che non t’aspetti. Quaranta minuti di dominio incontrastato contro Varese valgono la quarta vittoria casalinga di fila e il nono posto, dieci punti sopra la zona retrocessione. Cosa voler di più? «Meritavamo di vincerla con uno [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ed improvvisamente ecco <strong>l’Orlandina</strong> che non t’aspetti. Quaranta minuti di dominio incontrastato contro <strong>Varese</strong> valgono la quarta vittoria casalinga di fila e il nono posto, dieci punti sopra la zona retrocessione. Cosa voler di più? «<em>Meritavamo di vincerla con uno scarto più ampio</em>», ride coach Giulio <strong>Griccioli</strong> in sala stampa. Il tecnico toscano ha vinto anche contro il passato: Gianmarco <strong>Pozzecco</strong> riceve l’ovazione del PalaFantozzi prima e dopo la partita, ma esce dal campo in un turbine di sentimenti contrastanti. «<em>Mi hanno applaudito tutti e non me l’aspettavo neanche </em>– afferma –<em>, non so se merito tutto questo affetto, ma una cosa è certa: penso di aver dato tutto quello che avevo per due posti: Capo d’Orlando e Varese</em>»<em>.</em></p>
<p>La partita è tutta una lunga rincorsa dei varesotti: l’Upea va avanti subito e dopo il cospicuo Teddy Bear Toss (il lancio di peluche per beneficenza) gioca punto a punto per metà periodo e poi prende il largo. Il 4/7 da tre nei primi dieci minuti (due a testa per gli scatenati <strong>Archie e Freeman</strong>) e la pessima serata di <strong>Daniel</strong> tracciano un solco che i biancorossi (dalla maglia in stile anni settanta) non riescono più a recuperare. È una difesa che lascia spazi immensi ai biancazzurri di casa, di cui approfittano ampiamente <strong>Henry, Basile e Soragna</strong>. Non si sente l’assenza di <strong>Burgess</strong>, un po’ più di <strong>Pecile</strong> (il nuovo <strong>Cochran</strong> è avulso al gioco) ma i sei titolari maramaldeggiano e arrivano fino al +28.</p>
<p>Poi c’è un calo. «<em>È stato un calo fisico “indotto”, viste le due difficili trasferte da cui veniamo</em>», specifica Griccioli. Varese ne approfitta, sulle ali di <strong>Dawan Robinson</strong> e <strong>Yakhouba Diawara.</strong> Tre contropiedi di fila riaprono la gara, la difesa paladina crolla e si deve correre ai ripari. Il protagonista a quel punto è <strong>Teo Soragna</strong>: segna e difende, trascinando fuori dalle secche di un melmoso +8 negli ultimi tre minuti di gara. Varese si fa così agganciare in classifica, Capo urla al cielo e riempie per l’ennesima volta il tempio del basket siciliano, che<a href="http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Sport/qui-avremmo-fatto-il-palapozzecco_1096977_11/" target="_blank"> forse rischiava di diventare PalaPozzecco</a>, ma rimarrà ancora a lungo PalaFantozzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Upea-Openjobmetis 84-71<br />
</strong>Parziali: 27-14, 48-29 (21-15), 65-40 (17-11), 84-71 (19-31).<br />
PalaFantozzi di Capo d’Orlando, 29 dicembre, 21:00<br />
<strong>Upea Capo d’Orlando:</strong> Archie 17, Freeman 24, Hunt 9, Basile 8, Soragna © 12, Cochran, Karavdic ne, Henry 14, Bianconi ne, Strati ne. All.: Griccioli. Vice: Di Carlo e Sussi.<br />
<strong>Openjobmetis Varese:</strong> Rautins 5, Daniel, Casella, Robinson © 22, Lepri, Diawara 16, Okoye 4, Deane 5, Callahan 8, Balanzoni ne, Pietrini ne, Eyenga 11. All.: Pozzecco. Vice: Ducarello e Jermoli.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Biggi, Seghetti e Attard.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Roberto Quartarone<br />
</strong><em>Twitter: @rojoazul86</em></p>
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		<title>Serie D &#8211; Canicattì sta ripartendo, con occhi fissi sui giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Quartarone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[D Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[beto manzo]]></category>
		<category><![CDATA[canicattì]]></category>
		<category><![CDATA[serie D]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C’era una volta Canicattì in Serie B2, la Gaudium era una delle società più ambiziose dell’Isola e puntava a consolidare ancora la propria posizione già forte. Scesa in C1, la società è rimasta alla ribalta fino al 2012, poi s’è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/2014/12/12/serie-d-canicatti-sta-ripartendo-occhi-fissi-sui-giovani_10220/">Serie D &#8211; Canicattì sta ripartendo, con occhi fissi sui giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/">Real Basket Sicilia</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta Canicattì in Serie B2, la Gaudium era una delle società più ambiziose dell’Isola e puntava a consolidare ancora la propria posizione già forte. Scesa in C1, la società è rimasta alla ribalta fino al 2012, poi s’è consorziata con la Mura e nel giro di un anno è scomparsa. Chi credeva ancora nel basket in città erano Giancarlo Cigna, già deus ex machina della Mura, e Beto Manzo, il playmaker-allenatore protagonista delle pagine più belle della storia recente canicattinese. Dal loro incontro è nata la Virtus che oggi è seconda nel girone occidentale di Serie D e ha un’attività giovanile senza precedenti in città.</p>
<p><span id="more-10220"></span></p>
<p>«Il campionato di Serie D – spiega Manzo, 39 anni e una passione smisurata – è diviso in due. Con noi, Gela, Torrenova e Balestrate puntano agli spareggi per la Serie C, le altre rimangono indietro. Alla prima giornata, abbiamo perso a Balestrate, ma siamo stati anche noi in vantaggio: hanno fatto la differenza l’inesperienza e il fatto che fosse la prima partita, senza amichevoli precedenti. Contro Gela abbiamo giocato bene, siamo andati avanti nell’ultimo periodo, ma alla fine tra azioni e tiri liberi abbiamo perso di 5».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come risponde la squadra?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Abbiamo costruito un roster per fare bene. L’inizio non è stato facile, perché il mio modo di fare pallacanestro, secondo la scuola argentina (simile a quella slava), è molto duro: ci alleniamo il più possibile e prepariamo le partite in una certa maniera. Alcuni non erano abituati neanche al livello mentale, ma ora sono entrati nell’ottica che facciamo pallacanestro nel modo giusto. È arrivato Festino, che conosceva già tutti e non ha avuto problemi con l’ambiente: era un po’ indietro a causa di un infortunio e dell’intervento, ora sta entrando in forma ma non è facile a una certa età. Ha buona volontà ed è un giocatore fuori categoria. Qualcuno però ha avuto degli impegni extracestistici e sarà meno presente, così il gm e ds Giancarlo Cigna ha chiamato Guglielmo La Marca, ex Licata. Tra i giovani, sta rispondendo alla grande Marco Uca, un ’99 che è cresciuto da noi e ha appena fatto 15 anni».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siete pronti per lo scontro diretto di domenica contro Balestrate?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«All’andata abbiamo perso una partita condotta per 30’, è rimasto il sapore amaro e i ragazzi vogliono riscattare quella partita, potevamo condurla meglio. Dal più piccolo al più grande abbiamo la motivazione giusta per affrontare il girone di ritorno».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono le prospettive per il futuro?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Giancarlo Cigna sta facendo un grande lavoro. Non abbiamo molte risorse economiche, eppure il roster è molto competitivo. In B2 c’erano 800-1000 persone al palazzetto, ora ci siamo trasferiti al vecchio palasport, che da quattro anni gestisco con la mia società, l’Athletic Sport, ed è diventato un gioiellino. Dopo un anno di lavoro in silenzio, ripartendo daccapo, sono tornate 400 persone a vederci. Ci stiamo allargando ai paesi vicini, per reclutare bimbi del minibasket in altri centri, come Racalmuto, Naro e Delia. L’ambiente è tornato alla grande, ripagando i sacrifici. Cigna sta facendo l’impossibile per riprendere l’ambiente e coinvolgere gli sponsor: è riuscito a creare una realtà che sta con i piedi per terra, cercando di fare meglio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il lavoro giovanile com’è strutturato?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Vogliamo espanderci a tre centri di minibasket, crediamo che da lì si possa far qualcosa. A Canicattì non si è fatto abbastanza per i giovani in passato, molti li abbiamo ripresi per i capelli. Oggi abbiamo 100 bimbi nel minibasket, più le U-13, 14, 15 e 17, non sono in tanti ad avere questi numeri. Siamo una realtà piccola, in provincia ad Agrigento e a Licata si lavora bene, ma sono società che lavorano da parecchi anni. Il nostro lavoro è cominciato solo quattro anni fa».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E il prossimo futuro?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Dacché avevamo due squadre in C1, in un anno è crollato. Oggi, anche solo pensare di fare la B e C significa spendere migliaia di euro; abbiamo dunque preferito la D alla C2, se abbiamo la fortuna di arrivare fino agli spareggi ci ritroviamo comunque in C1 spendendo molto di meno. Se la FIP non dà una mano diventa difficile. Aspetteremo quei tre-quattro anni per avere i ragazzi per la prima squadra; abbiamo anche i prospetti del minibasket, come i gioiellini del 2004. E andiamo fieri di questo lavoro con i più piccoli!»</p>
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<p><strong>Roberto Quartarone</strong></p>
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		<title>Serie C/F &#8211; La Rescifina festeggia il 50° compleanno</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 09:12:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Bianco&Nero]]></category>
		<category><![CDATA[rescifina messina]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>La società <strong>Rescifina Messina</strong> festeggia il 50° compleanno. Era il 1964 quando l&#8217;allora presidente della Libertas Messina ,Dott. Giuseppe Rescifina e il giovane allenatore Biagio Gumina, decisero di fondare una società collegata che avesse il nome di LS Messina (dalla prima e ultima lettera della parola Libertas), la Federazione chiese di specificare il significato delle due lettere. <span id="more-10217"></span></p>
<p>Si decise di scegliere Libero Sport , ma non fu accettato perché ai tempi andava in stampa una rivista della Democrazia Cristiana che il medesimo nome , ecco quindi il definitivo <strong>Liberi Sportivi</strong> codice FIP 000191. Per alcuni anni la società si occupa principalmente di attività giovanile ottenendo prestigiosi risultati nella categoria &#8220;cadette&#8221; e nel 1969 esordisce nel campionato di Promozione come primo campionato senior , da allora sono 45 anni consecutivi che la società è presente nei campionati senior Femminili .</p>
<p>Nel 1977 scompare il Dott.<strong>Giuseppe Rescifina</strong> e con lui la Libertas Messina, il professore Gumina sostiene la Liberi Sportivi affrontando campionati di C e B femminile oltre a riservare una grande attenzione all&#8217;attività giovanile che diventa fucina di atlete alcune delle quali avranno in seguito la fortuna di calcare il parquet della serie A o addirittura vestire la maglia della Nazionale Italiana .</p>
<p>Arriva 1991 anno in cui ,con l&#8217;entrata in società e la nomina alla presidenza di <strong>Antonino Rescifina</strong> (attuale Presidente del Comitato Regionale FIP Sicilia), la società cambia denominazione sociale in Polisportiva Giuseppe Rescifina . La Polisportva segue negli anni diversi sport , ma i risultati migliori li ottiene in campo giovanile con il tennis e nei campionati senior con la pallacanestro . Da 1991 si parte con <strong>Giustino Altobelli</strong> (da anni assistente ormai storico alla Famila Schio in serie A) , al quale seguono diversi allenatori (<strong>Marco Braghero , Tonino Interdonato, Miodrag Veskovic, Rossana Libro , Antonio Musolino ,Enzo Porchi</strong>) parecchi sponsor , e grandi soddisfazioni ma è con l&#8217;arrivo di Caffè Barbera che si raggiungono i massimi risultati .</p>
<p>Il binomio Rescifina/Barbera si rivela vincente e in pochi anni la società raggiunge i vertici della classifica di serie A riempendo il Palazzetto con migliaia di spettatori e , con in panchina<strong> Nino Molino</strong> (attuale allenatore della Passalacqua Ragusa e della Nazionale Under 20) oltre alle Final Four di <strong>Coppa Italia</strong> ottiene per ben due volte la seconda posizione in campionato e disputa nel 98/99 le semi-finali scudetto . La società negli anni ha anche partecipato alla <strong>Coppa Ronchetti</strong> ha avuto giocatrici del calibro di <strong>Eva Nemcova e Elena Khudashova</strong> e con le giovanili ha raggiunto un quinto posto alle Finali Nazionali Under 18 organizzate in città . Per il 2001 ottiene l&#8217;assegnazione da parte della FIBA dell&#8217;organizzazione delle Final Four di Coppa Campioni a Messina , ma nello stesso anno , a seguito di eventi personali il presidente Rescifina decide di rinunciare e a questa rinuncia segue quella alla serie A.</p>
<p>Da allora l&#8217;attività prosegue ben figurando in ambito regionale con la presidenza dell&#8217;avv. <strong>Carlo Autru Ryolo</strong> prima e del Dott. <strong>Antonino Piccolo</strong> adesso e in panchina l&#8217;allenatrice <strong>Lilia Malaja</strong> .Oggi tra le società che svolgono attività nella pallacanestro è per anzianità di affiliazione al 28° posto in ambito Nazionale , al 6° tra quelle che svolgono attività femminile e al 1° in Sicilia . La società nel ringraziare tifosi , sponsor , atleti , tecnici , dirigenti , giornalisti , collaboratori , soci , amministratori e Federazioni per quanto fatto e per averla sostenuta in questi anni si augura di poter proseguire insieme a tutti , con la stesse empatia , in questo cammino avendo come obbiettivo sempre e solo lo Sport .</p>
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