Coppa Italia LNP - Un piccolo slam e due patron affamati
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- Categoria: Editoriale
- Creato Martedì, 20 Marzo 2012 13:45
- Scritto da Redazione
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Palermo, 20 mar. - Dodici mesi fa Trapani e Agrigento erano in A Dilettanti. I granata veleggiavano in testa alla classifica, mentre gli agrigentini erano già spacciati in fondo alla graduatoria. Tante cos
e sono cambiate, innanzi tutto la rivoluzione societaria a Trapani dopo il bluff dei Massinelli, mentre ad Agrigento il patron Moncada, dopo il flop di Enzo Esposito, ha dato carta bianca a Franco Ciani, nocchiero di enorme esperienza e capacità.
Oggi due società solide puntano senza mezzi termini a salire di categoria. La Fortitudo ha finora sbagliato praticamente nulla in un torneo con avversari di tutto rispetto che però hanno palesato difficoltà organizzative e progettuali. In particolare le ambiziose Rieti e Reggio Calabria hanno cambiato tantissimo sia in panchina che nel roster ed ora si trovano a rincorrere. Le attuali inseguitrici invece al momento sono Roseto e Martina, squadre con atleti di categoria ma quadrate e di tutto rispetto.
Trapani invece sembra avere la strada tutta in discesa, anche perché la differenza fisica e tecnica – a causa di un budget indiscutibilmente fuori categoria – con gli avversari è davvero enorme. I granata non solo non hanno mai perso ma nemmeno rischiato. Abbassare la guardia però è un rischio e questo coach Priulla lo sa bene. Il patron Basciano ha comunque le idee chiare non nascondendo le proprie ambizioni.
Pietro Basciano e Salvatore Moncada sono i volti ed i portafogli dei due club che vogliono raggiungere la serie A, in tempi più o meno brevi. Assieme a Immacolato Bonina rappresentano l'imprenditorialità che cerca visibilità e che soprattutto è appassionata allo sport. Risorse da non disperdere perché davvero uniche nel panorama isolano.
Se si esclude Enzo Sindoni a Capo d'Orlando, l'unico altro soggetto imprenditoriale con entusiasmo è al momento Gianstefano Passalacqua, presidente dell'Eirene Ragusa che punta all'A1 femminile, torneo dove Alcamo e Priolo tengono botta ma con fatica. All'orizzonte si vedono pochi altri progetti ambiziosi, forse escludendo il Basket Acireale del presidente Panebianco.
Consolidare e “passare la nottata” sembra l'imperativo in un periodo di crisi economica che tocca tutti. A ciò si aggiunge l'assoluta incertezza sul futuro dei campionati maschili e femminili. Investire per un futuro di cui non si conoscono i connotati è evidentemente difficile.
Carlo Passarello
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