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RealBasket Sicilia

BREVISSIME
Under 17/F. Partinico supera l'Hollirip Reggio Calabria 49-47 qualificando all'interzona di Montecatini del 30 aprile-2 maggio:
Under 19 d'Eccellenza. Oggi a Roma spareggio per l'accesso all'interzona fra Orlandina e Montecatini:
Interzona U19: Rainbow Catania - Bergamo 58-63:
Per iscriversi all'associazione culturale RealBasketSicilia mandate una mail a tesseramento@www.realbasketsicilia.it:

Il 13° uomo - È tempo di cambiare (2/2)

I campionati regionali di serie D e C e quelli dilettantistici di serie C e B dovrebbero costituire una grande vetrina per i talenti di pallacanestro, ma in realtà questa eccessiva suddivisione e i numerosi vincoli che ormai li contraddistinguono (non ultimi i NAS) hanno reso squadre e giocatori di tali campionati prigionieri degli stessi, con le società che cercano sponsor e contributi per allestire annualmente squadre più o meno competitive e giocatori in cerca di un ingaggio per garantirsi un ulteriore stagione.

Anche in questo caso voglio offrire alcuni spunti di riflessione per smuovere l’interesse di tutti coloro che amano questo sport, magari stimolando la vena propositiva degli addetti ai lavori.

Campionati regionali e dilettantistici Senior:

1)Inserire anche in questo caso incentivi economici per le società che primeggiano (esenzione tasse, tesseramenti o altro) e ridurre i costi (in alcuni casi eccessivamente onerosi) che limitano le potenzialità delle società.

2)Incrementare il numero di promozioni di categoria, premiando i numerosi sforzi economici di società, che rischiano dopo due-tre anni di tentativi, di vanificare quanto di buono fatto. Se pensiamo alla C regionale viene la tristezza.

3)Ridurre drasticamente i parametri per tutti gli atleti italiani, così da permettere agli atleti non di successo di continuare a giocare con il loro talento nelle categorie di transizione a supporto delle giovani leve.

4)Limitare l’eccessivo utilizzo di talenti stranieri, soprattutto nelle categorie regionali, non per discriminare questi atleti, ma perché il loro talento è di categoria superiore e tale dovrebbe esserne l’utilizzo.

5)Eliminare regole troppo coercitive, vedi la presenza obbligatoria del medico, la sicurezza dei giocatori può essere garantita in modi diversi, non certo nel non disputare la partita ma trovando altre soluzioni (corsi di primo soccorso per dirigenti, allenatori, atleti, oppure una convenzione tra federazione e ordine dei medici per la presenza degli stessi in campo, etc…).

6)Premiare gli arbitri, non mantenendoli prigionieri della stessa categoria per anni, anzi stimolare il loro interesse e la loro voglia, proprio incentivandoli a salire di categoria (è più facile arbitrare una pallacanestro più tecnica che fisica).

7)Premiare tutte quelle società sportive in grado di suscitare grande interesse per lo spettacolo pallacanestro, grazie alla presenza di centinaia di spettatori durante le partite.

Se è vero che la pallacanestro ha assunto un carattere fortemente coercitivo in alcuni suoi aspetti, vedi il pagamento obbligatorio per lo spostamento di qualsiasi partita, forse è arrivato il momento di controbilanciare questo sistema con il principio premiante. I love this game!


Omar la Cognata

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